Calcolare la rata del mutuo

Quando ci si accinge ad aprire un mutuo per l’acquisto di una casa, è importantissimo valutare la sua sostenibilità nel tempo, ovvero la certezza che ogni rata potrà essere pagata senza grandi problemi fino all’estinzione totale del prestito.
Se volete accendere un mutuo a tasso fisso, quello che dovete fare è prendere il totale delle vostre entrate e dividerlo per 4: in economia si è visto che dedicare il 25% delle entrate familiari all’acquisto della casa è un buon compromesso tra valore della rata e tempo di estinzione del mutuo.
Questo calcolo, però, non vale per un mutuo a tasso variabile, dove la rata può crescere anche di moltissimo col trascorrere degli anni (come si è visto in questi anni). Inoltre non è abbastanza preciso, ed è per questo che è meglio attuare un secondo metodo di calcolo.
Calcolare in modo più preciso la rata del mutuo
  1. Prendete la media mensile del totale delle vostre entrate (inclusa la 13esima);
  2. ad esso sottraete la media mensile del totale delle spese ritenute indispensabili (bollette, spese per il vestiario, per il cibo, per la scuola dei figli, per la salute, per l’auto, per il divertimento, …). Questo calcolo, nel quale non va inserito l’affitto perché sarà sostituito dal mutuo, è quello che richiede più tempo perché per avere un grado di affidabilità sufficientemente alto è necessario raccogliere gli scontrini e annottare tutte le spese per diversi mesi, possibilmente 12.
  3. Il risultato ottenuto è quello che teoricamente vi resta per pagare il mutuo. Nella pratica, però, non bisogna destinare al mutuo tutto il denaro rimanente perché bisogna considerare eventuali imprevisti di ogni genere e sorta.
  4. Fatti i vostri calcoli, potete recarvi in banca e richiedere il vostro mutuo. La banca deve appurare la vostra solvibilità (la capacità di poter restituire il mutuo per intero) chiedendovi una o più buste paga, oppure l’ultima dichiarazione dei redditi; in realtà la banca fa anche altre ricerche per capire se siete dei cattivi pagatori oppure se la vostra “fedina economica” è pulita. Avute tutte le dovute informazioni, la banca potrà erogare il mutuo oppure chiedervi ulteriori garanzie (oltre alla normale ipoteca sulla casa per la quale avete acceso il mutuo) come la fideiussione, ovvero la garanzia da parte di una terza persona (parenti) che in caso di difficoltà del richiedente, sarà lei stessa a pagare le rate del mutuo al posto suo. fonte http://www.prestitifinanziari.net/2009/09/15/come-si-calcola-la-rata-del-mutuo/

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